PEEP ART è una installazione urbana di ricerca introspettiva costituita da un foro su di una vetrina nera sulla strada. Al di là del foro vi è una stanza virtuale video-immersiva “abitata” da una persona.

In questa prima messa in opera, in momenti diversi della giornata, vari ambienti virtuali saranno interpretati da altrettanti performer. Ogni ambiente è realizzato da autori diversi su di una matrice concettuale comune ma differenziata.

L’atto di sbirciare gli altri diventa quindi anche un atto psico-magico in cui si finisce per guardare dentro sé stessi. Tutti noi siamo molto più simili dentro che fuori. L’interiorità è il territorio dove non dobbiamo difendere un’apparenza, non dobbiamo contrapporci a nessuno se non a noi stessi. Siamo tutti ugualmente soli quando siamo dentro.

Nel momento in cui le forze creative non trovano uno sbocco espressivo in un territorio congelato e socialmente impraticabile, esse non possono che ripiegarsi nell’introspezione creativa. Regredire nella propria interiorità e ripensare le radici del proprio bisogno espressivo, del senso di ciò che si fa e si dice al mondo. Riprendere consapevolezza del processo di emersione dell’identità e ripensare la ricerca creativa del sé.

Il foro nella vetrina diventa quindi una breccia meta-fisica da cui guardare dentro quel caos ordinato/confuso luminoso/buio costruttivo/distruttivo che abita l’interiorità. Un buco nella membrana ancorché permeabile che isola l’interno dall’esterno, il velo di maya che divide l’apparenza dall’essenza.

Un po’ come guardare gli ingranaggi dell’anima.

Performers

Renata Lacko

Can you hear yourself?

Michela Camilli

Ri-fletto
Guardare se stessi. Mi vedo? E cosa vedo? Che cosa vedono gli altri? Stare dentro o fuori. Guardare attraverso i propri occhi o gli occhi degli altri. Come nei sogni. Come attraverso uno specchio.
Riflessione e immaginario di: Giulia Mancinelli, Camilla Pieri e Michela Camilli

Performer 5

Lato ombra

Il lato che ci sforziamo di non vedere.
Che vive dentro di noi, che impersona ciò che non ci piace di noi.
Compensazione della visione estatica.
Il figlio problematico che interrompe il Viaggio.

Livia Marques

Sospesa
Nel volo
Ciclica trasformazione
Leggerezza mutante
Rinascere farfalla

Gaut

La visione di una multicolorata realtà ossigena i pensieri, da tempo ormai imprigionati in una bolla spazio temporale assediata da asettici algoritmi e da mutazioni genetiche artificiali…è tempo di tornare a vivere

Videomakers

Luca Mauceri

La trasformazione, l’instabilità, il ciclo

Marta Rocchi

Sensazioni tradotte in immagini, esasperate e contrastate con una natura gentile

Leonardo Baglioni

Una “stanza”, un luogo interiore ma interattivo e dialogante, che si pone in divenire tra fruitore e tempo

Maurizio Baldini

Pink breath
Respirare per ispirare

  • Performances

    3 - 4 - 5 giugno 2021

  • Orari

    16.00 - 22.00

  • EVENTO APERTO A TUTTI

    Sanza biglietti, senza impegno, dalla strada

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